Ventaglio di Takemiya Masaki
FORZA, ENERGIA, POESIA... GO

venerdì, gennaio 11, 2008

Poesia e Go

In fondo non sono la stessa cosa? Ho trovato, navigando, una bellissima poesia sul Go di Jorge Luis Borges. Eccola:

EL GO

Hoy, nueve de setiembre de 1978,
tuve en la palma de la mano un pequeño disco
de los trescientos sesenta y uno que se requieren
para el juego astrológico del Go,
ese otro ajedrez del Oriente.
Es más antiguo que la más antigua escritura
y el tablero es un mapa del universo.
Sus variaciones negras y blancas
agotarán el tiempo.
En él pueden perderse los hombres
como en el amor y en el día.
Hoy nueve de setiembre de 1978,
yo, que soy ignorante de tantas cosas,
sé que ignoro una más,
y agradezco a mis númenes
esta revelación de un laberinto
que nunca será mío.

Traduzione:

IL GO

Oggi, 9 settembre 1978,
ho tenuto nel palmo della mano un piccolo disco
dei trecentosessantuno che sono necessari
nel gioco astrologico del Go,
quest'altro gioco di scacchi d'Oriente.
Esso è più antico della più antica scrittura
e la sua tavola è una mappa dell'universo.
Le sue variazioni bianche e nere
faranno finire il tempo.
In esso possono perdersi gli uomini
come nell'amore e nel giorno.
Oggi, 9 settembre 1978,
io, che sono ignorante di tante cose,
so che ne ignoro una di più,
e ringrazio i miei numi
per questa rivelazione di un labirinto
che mai sarà mio.

Jorge Luis Borges

2 commenti:

Anonimo ha detto...

... ti commuovi per una poesia, ma il tuo nome e' violenza...

conosci te stesso?

Dragotigre ha detto...

Non ho mai conosciuto me stesso ma ci sto provando giorno dopo giorno... a cominciare dallo pseudonimo. Una volta era "violenza" ora è Dragotigre e sarà per sempre e solo Dragotigre!